Elenco dei video prodotti da A.A. Usa e Canada (sonoro eng, esp, fra)



 Il video introduttivo youtube di questo post è dell'Area Lazio.   

Di seguito ti inviatiamo a visitare la pagina dei video prodotti da A.A. Usa e Canada:
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(seleziona inglese, spagnolo e francese più sopra • ai video seguono i file audio nelle tre lingue)

 

Elenco dei video di aa.org visibili al link sopra:

Videos and Audios: Doors  •  Why Anonymous?

Vídeos y Audios: Puertas  •  ¿Por qué Anónimos?

Vidéos et Audios: Portes   •   Pourquoi l’anonymat ?

 

Public Service Announcements: Doors  •  My World  •  I have Hope

Anuncios de Servicio Público: Puertas   •   Mi Mundo   •   Tengo Esperanza 

Messages vidéo d'intérêt public: Portes   •   Mon Monde   •   J'ai de l'espoir 

 

Videos for Professionals: A.A. Video for Healthcare Professionals  •  A.A. Video for Legal and Corrections Professionals  •  A.A. Video for Employment/Human Resources Professionals

Videos de A.A. para Profesionales: Vídeo para profesionales de la salud  •   Vídeo para profesionales jurídicos y de correccionales  •   Vídeo de A.A. para Professionales de Empleo/Recursos Humanos

Vidéos des AA pour les professionnels: Vidéos des AA pour les professionnels de la santé   •   Vidéos des AA pour les professionnels du milieu judiciaire et correctionnel   •   Vidéos des AA à l'intention des professionnels de l'emploi et des ressources humaines

 

Videos for Young People: 25 and Under  •  Alcoholics Anonymous  •  Young People's Animation Video  •  On the Beach  •  A Group of People Just Like Me

Vídeos para los jóvenes: 25 y menores  •   Alcohólicos Anónimos  •   Vídeo animado para los jóvenes  •   En la playa  •   Un grupo de gente como yo

Vidéo des jeunes: 25 ans et moins   •   Les Alcooliques anonymes   •   Vidéo en dessin animé pour les jeunes   •   Á la plage   •   Des gens qui me ressemblent

 

Full-Length Videos: A New Freedom  •  Hope: Alcoholics Anonymous  •  It Sure Beats Sitting in a Cell  •  Carrying the Message Behind These Walls  •  A.A. in Correctional Facilities  •  A.A. for the Alcoholic with Special Needs

Videos de largo metraje: Una nueva libertad  •  Esperanza: Alcohólicos Anónimos  •   Es Mejor Que Estar Sentado En Una Celda  •   Llevando el mensaje detrás de estos muros  •   A.A. en las Instituciones Correccionales  •   A.A. para el alcohólico con necesidades especiales

Vidéos pleine durée: Une liberté nouvelle   •   Les Alcooliques anonymes: un espoir   •   Ça vaut mieux que de poireauter en prison   •   La transmission du message derrière ces murs   •   Les AA dans les centres correctionnels   •   Les AA pour l'alcoolique ayant des besoins spéciaux


 



Siamo Noi - Anziani e alcol, un’emergenza dimenticata



«Siamo Noi - Anziani e alcol, un’emergenza dimenticata»

Trasmissione di TV 2000 it del 11/12/16

Segnalato da Marco A., coord.Area Lazio: "Vi invio anche questi link in cui siamo presenti come AA Italia".

 



Via da Las Vegas



"Via da Las Vegas" di Mike Figgis è un film molto forte della metà degli anni '90 che parla di un uomo assolutamente devastato dopo il divorzio (Ben) e che ha in testa un solo intento. Distruggersi, fino a morire, di alcool. La trama è semplice e mira a colpire violentemente il pubblico fin dalla prima scena. Senza preamboli ci viene presentato una persona che si autocondanna senza possibilità di uscita. Ben non si ricorda nemmeno il perché della situazione. Forse la moglie lo ha lasciato perché beveva, o forse ha iniziato a bere perché è stato lasciato. Non ha nessuna importanza. Vuole morire con una bottiglia in mano e nulla potrà fermarlo. E' un'agonia di due ore nelle quali assistiamo ad una spettacolare parabola discendente. Anche quando sembra che possa tornare il sereno (l‘incontro con la dolce lucciola Sara), si capisce perfettamente che è solo un equlibrio temporaneo ed infatti si cade ancora più giù con un tonfo assordante. I casinò di Las Vegas, le mille luci ingannatrici fanno da cornice a questa devastante fotografia arricchita da una colonna sonora disperata del regista (Figgis) in perfetta sintonia con la trama.



The Blues Brothers 1980



"Siamo in missione per conto di Dio"

 Completo nero. Folte basette. I nomi scritti sul dorso delle dita della mano. Non occorrono parole: in una sequenza di inquadrature esaltanti Jake e Elwood si scambiano un abbraccio sulle note di "She Caught the Katy" il giorno in cui Jake varca i cancelli ed esce di prigione. Scopre che suo fratello ha scambiato la vecchia Caddy, la Blues Mobile, con un microfono e acquistato all'asta una macchina della polizia. Che però va forte, concede. E ti credo: è della polizia. E' straordinario il dialogo iniziale Belushi-Aykroyd, con tanto di salto del ponte mentre si solleva, fatto di battute brevi e cadenzate, perché anche le parole, i tempi della recitazione, della commedia, ne "I Blues Brothers" sono un fatto di musica. 

La missione dei Blues Brothers si svolge in una Chicago di periferia, fatta di appartamenti fatiscenti vicino alla ferrovia, sobborghi malfamati, night club di bassa lega, pittoreschi locali fuori città dove suonano soltanto Country & Western, ma anche di strade che si accendono e si animano grazie alla musica, che si riempiono di ragazzini che ballano.

Il film consacra il talento comico di Belushi, la cui morte a soli trentatré anni lo renderà emblema del lato oscuro dello show business americano degli anni ottanta, fatto di droga ed eccessi. La vita di Belushi è il dramma di un comico dal talento innato, straripante, sopra le righe, capace di muoversi rapidamente da un registro a un altro, di alzare semplicemente un sopracciglio per strappare una risata, di una vita vissuta pericolosamente col pedale dell'acceleratore premuto al massimo, e di un successo difficile da gestire, circondato di persone che non l'hanno mai aiutato davvero.



16 ANNI DI ALCOOL



Il film è basato sul delicato tema dell' alcolismo, narrato attraverso la vita di Frankie, ragazzo scozzese che già in giovane età si trova alle prese con questo problema, a causa della dissoluzione del nido familiare, dovuta a un padre donnaiolo. La pellicola racconta la difficile convivenza di Frankie con questo problema, e della speranza del protagonista di rialzarsi e di riuscire a ripartire, nonostante tutto. Nel film sono evidenti riferimenti a Trainspotting, ma soprattutto al film di Stanley Kubrick, Arancia Meccanica.



Una canzone per Bobby Long



John Travolta mostra una nuova versione del proprio "sé" cinematografico. Dimenticandosi completamente la versione brillantinata e patinata degli indimenticabili anni '70, per non parlare di quella più contemporanea, altrettanto patinata ma con una straordinaria e ben più intensa luce interpretativa, nel film di debutto della sceneggiatrice Shainee Gabel, l'attore si trasforma in un vecchio disincantato ubriacone rintanatosi nella conturbante New Orleans, nella speranza di dimenticare se stesso e il suo fallimentare passaggio in questo mondo in qualità di professore universitario, marito e padre.
A smuovere le acque torbide forse, ma indubbiamente tranquille del suo quotidiano, è l'arrivo di un'adolescente triste e sola che torna nella città della sua infanzia dopo aver ricevuto notizie della morte della madre.
Riuniti nella casa della donna scomparsa e con l'ulteriore presenza di un ex allievo che sembra occuparsi dell'anziano professore, i tre si trovano costretti ad una inattesa quanto difficile convivenza attraverso la quale riusciranno però a trovare una sorta di riscatto. Sebbene tutti profondamente immersi nella malinconia per un passato indubbiamente doloroso e solitario, i due uomini e la ragazza scoprono di avere ancora voglia di cambiare e migliorare. Nei lunghi e caldi pomeriggi passati a bere e a fumare immersi nel rigoglio della vegetazione o davanti al caldo del caminetto nei freddi inverni, essi aprono i cuori alle parole e a pensieri mai detti. Leggendo le opere di tipi come Carson McCullers, Flannery O' Connor o declamando versi di Dylan Thomas si rivelano le tragiche ferite di ognuno mentre redenzione e penitenza si intrecciano strettamente. E se da una parte la giovane Pursy scopre che i suoi ricordi d'infanzia sono reali e non immaginati come ha sempre creduto, dall'altra l'anziano Bobby Long riscopre un nuovo senso della vita e soprattutto la possibilità di riprenderla in mano e viverla meglio.



BARFLY completo.(B.Schroeder.1987)



Tommy Basilio, trentenne e quasi alcolizzato, passa le sue giornate al bar Trees Lounge, dopo aver perso il lavoro da meccanico e la ragazza con cui stava insieme da 8 anni. Attorno a lui, amici e sbandati vari, e la figlia di un suo amico, per la quale Tommy si prende una cotta.



L' imperatore di Roma



La Roma degradata che fu già raccontata da Pasolini, squallida periferia di rovine, immondizie, drogati e prostitute, è attraversata da Gerry (G. Sperandini che fa se stesso), biondo vichingo tossicodipendente e schizofrenico che si proclama imperatore (e camminatore) d'una città senza più domìni né dignità. Gerry, nel delirio d'una notte insonne, s'immagina d'essere un sovrano dell'Urbe tornato a portare la vita dopo la fine del mondo.



Alcool



Alcool potrebbe essere un ottimo 'docudrama' (ricostruzione mediante attori e secondo un copione di situazioni documentaristiche), se non fosse così pesantemente penalizzato dalla povertà di mezzi cui è costretto. Perchè la problematica seria e grave dell'alcolismo viene trattata con leggerezza e ironia, ma senza mai eccedere negli stereotipi o nelle macchiette (la casalinga attaccata alla bottiglia, ad es., viene 'umanizzata' con una descrizione psicologica ineffabile); in questo Tretti, autore di un film a decade (oltre a questo, La legge della tromba, 1962, e Il potere, 1972), misurato e accorto, conferma la sua già nota volontà di rimanere sempre un po' fuori dagli schemi, per criticare una società in declino morale e materiale con l'ausilio di un ponderatissimo sarcasmo. Davvero: dispiace vedere recitare così male gli interpreti, d'altronde tutti sconosciuti, così come si fanno notare per la dozzinalità le musiche, il montaggio, le luci: Alcool poteva essere senza dubbio qualcosa di molto meglio. E il rammarico principale, sopra a ogni altro, è quello verso il regista/sceneggiatore, che firma qui il suo ultimo lungometraggio. Alcuni momenti parzialmente riusciti ci sono (bella l'idea di far rientrare - e ri-uscire - ogni tanto nella storia l'operaio alcolizzato, che finirà in clinica in una sequenza tipo Trainspotting... de noantri), ma per lo più la messa in scena è seriamente misera. 5/10.

 



My Way Frank Sinatra



Capire e vivere in qualche modo il nostro programma... del quale forse Frank Sinatra nemmeno era a conoscenza, viverlo e cantarlo, non piu' vergognarsene ma raccontarlo, ammettendo di aver vissuto la propria vita "alla propria maniera", per prenderne coscienza, per ritrovarsi, nella sincerita', perche'... dice... "che cos' e' un uomo, che cos' ha, se non se stesso, per dire le cose che davvero sente... e non le cose di un' uomo che si inginocchia (si autocommisera) " e per ammettere , alla fine, di  "aver vissuto, non certo sottotono"... alla sua maniera, per arrivare quindi a sapersi assumere la responabilita' di  riconoscere che " la storia mostra che le ha prese....... e l' ha fatto alla sua maniera".

quanti passi del nostro programma racchiude questa stupenda canzone !!!!!!

 



alcolismo 1,5 litri di vodka al giorno [film documentario]





Il dodicesimo passo - Storie di SobrietĂ  - Alcolisti Anonimi -





Viaggio nella Terra di Nessuno - Alcolisti





slidershow speranza





un giorno credi Edoardo Bennato 1974



"Un giorno credi" di Edoardo Bennato e' una canzone fantastica che ci parla di riscatto,risollevazione e forza nel recuperare una vita che puo' sfuggirci di mano da un momento all'altro per un motivo qualsiasi. 



"il cantico dei drogati" Fabrizio De Andre'



Fabrizio De Andrè -- Il cantico dei drogati.
Le Dipendenze: la droga, l'alcol, il gioco. 
 



Fammi sognare almeno tu.... Renato Zero



.... " Mi aspetta un cielo senza nuvole

cuore sincero e irreprensibile

... fammi sognare almeno tu "....



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